GINECOMASTIA


DEFINIZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI


La riduzione del volume del seno nell’uomo si ottiene con un intervento chirurgico che è effettuato in anestesia generale, con almeno un giorno di ricovero.

Una visita urologica con dosaggio degli ormoni sessuali, ecografia del testicolo e della regione mammaria é necessaria  prima dell’intervento per identificare le cause della ginecomastia.

Differenti tecniche chirurgiche possono essere utilizzate, queste prevedono la presenza di  cicatrici disposte:
a cerchio intorno all’areola; a semiluna sul margine inferiore dell’areola o due cicatrici di un cm circa ai due lati dell’areola.
Le cicatrici sono più o meno visibili, la evoluzione biologica delle cicatrici é legata alla caratteristiche della pelle del paziente e puo’ determinare la presenza di cicatrici più o meno vistose o bianche  vedi importanti nel caso della formazione di cicatrici cheloidee.


La rimozione del tessuto sottocutaneo del seno puo’ tecnicamente essere effettuato o per lipoaspirazione del grasso in eccesso o per rimozione chirurgica  della ghiandola posizionata dietro l’areola con il bisturi.
La differenza della tecnica usata dipende dalla natura della ginecomastia.
Una ecografia mammaria é necessaria per identificare la natura della lesione e la tecnica più adatta e meno traumatica.
Nel caso di un seno molto importante, dopo lo svuotamento della ghiandola, l’eccesso di pelle intorno all’areola deve essere trattato praticando una tecnica che prevede una cicatrice intorno all’areola necessaria per riposizionarla alla giusta altezza dopo aver rimosso l’eccesso di pelle che era residuata alla rimozione della ghiandola.

L’asportazione della ghiandola che é incollata sotto l’areola determina la interruzione dei nervi che, passando attraverso la ghiandola, portano la sensibilità al capezzolo.
Immancabilmente ne residua una perdita della sensibilità del capezzolo.
E’ da prendere in considerazione inoltre la possibilità di necrosi del capezzolo, la percentuale di questa evenienza é tanto più alta quanto più importante é la ginecomastia, se il paziente é fumatore, diabetico o affetto da altre patologie importanti che possono aggravare la riduzione della vascolarizzazione dell’areola. L’importanza dell’arrivo del sangue alla regione areolare é in relazione con gli stati  patologici sopra elencati. 
Nel caso di necrosi del capezzolo  la gaurigione é più prolungata, la cicatrice che rimane a guarigione ultimata può essere trattata con un tatuagio come per le ricostruzioni del capezzolo  dopo  amputazione per tumore.

I RISCHI


La chirurgia  della ginecomastia presenta tutti i rischi operatori  degli interventi chirurgici fatti in anestesia generale:

  • quelli legati all’anestesia ( laringiti, riduzione della voce temporanea, rottura della trachea,reazioni allergiche anche mortali ai farmaci usati durante l’anestesia);
  • quelli legati all’intervento chirurgico: ematomi che possono richiedere un reintervento immediato, infezioni delle ferite, possibilità di tromboflebiti, necrosi cutanee, perdita della sensibilità della zona cicatriziale, o cicatrici dolenti  nel postoperatorio.
E consigliabile prevenire il chirurgo nel caso di problemi della coagulazione, o precedenti problemi infiammatori alle vene delle gambe con gonfiore e dolore (tromboflebiti).

CONVALESCENZA

Le calze antitrombo devono essere indossate prima dell’intervento chirurgico e durante il ricovero in ospedale.

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